lunedì 5 agosto 2013

[Novel] NO. 6 Sidestory - Flowers for beautiful days








Current Mood: fluff, fluff everywhere
Listening to: Rokutousei no Yoru - Aimer


Buonasera~
Ecco il secondo e ultimo capitolo delle side stories, pubblicato nell'edizione speciale del sesto volume del manga di No.6. Capitolo molto carino a mio avviso, come il precedente del resto, ma per me qualsiasi cosa che abbia a che fare con questa serie è bella, perciò non penso valga molto la mia opinione. 
Per farvi un esempio, traduco i capitoli ascoltando la Original Soundtrack di No.6. Capite quanto io possa essere malata? No, non capite. Perché quell'OST è il male e il bene allo stesso tempo, riporta in vita ricordi dolorosi e momenti piacevoli (tema che, senza farlo apposta, ritorna anche in questo breve capitolo). Sigh. Cosa volete che vi dica, ho un rapporto strano con No.6 e non ci voglio posso fare nulla.

By the way, alla fine ci sarà una piccola chicca -o una semplice nota per chi ne è già a conoscenza.



Eve - Official Art

SIDESTORY


Fiori per giorni radiosi

La sua mano si fermò nel punto in cui si era allungata per sistemare lo scaffale.
“Cos’è questo?” si scoprì mormorare.
“Shion, hai lavorato abbastanza. Per adesso va bene così, quindi prenditi una pausa. Ho preparato del caffè. Ho anche dei biscotti, anche se sono un po’ raffermi.”
Rikiga lo stava chiamando con un vassoio in mano. Caffè e biscotti erano cose nelle quali raramente potevi imbatterti nel West Block.
Un aroma piacevole pervase l’aria.
“Assumerti è stata la miglior decisione che io abbia mai preso,” disse Rikiga. “Fai di tutto, dal sistemare le ricevute al pulire la stanza. Un lavoratore come te è difficile da trovare.”
“Però potrei non essere bravo come guardia del corpo,” disse Shion ironicamente.
“Non ti preoccupare, non ti darei mai un incarico così pericoloso. I lavori sporchi sono più adatti ad un certo attore di serie Z.”
“Stai parlando di Nezumi?”
“Di chi altri potrei star parlando? Proprio di lui, un astuto, infido e subdolo bastardo.”
“Severo come sempre quando si tratta di Nezumi, non è vero?”
“Devo esserlo,” disse Rikiga in tono pratico. “Se abbassi la guardia vicino ad una persona come lui, ti ritrovi prosciugato fino allo sfinimento mentre lui cammina sui tuoi resti. Ma forza, il tuo caffè si starà raffreddando.”
“Ah, scusa. Grazie. Che gentile. Ne è passato di tempo.”
“Vedo che ti trovi in tempi difficili,” disse Rikiga, bonario. “Se ti va, sarei più che felice di farti restare qui. Avresti una vita molto più decente rispetto a quella che passi con Eve.”
“No, grazie… Sto bene.”
“Sei davvero soddisfatto?”
“Sì. Molto. Non mi sento a mio agio in nessun altro luogo così come nella stanza nei sotterranei.”
“Quella stanza? Dove non c’è nient’altro che libri?”
“Già.”
Era un luogo bellissimo. Quel posto aveva tutto. Molte centinaia di volumi; grandi quantità di conoscenza; storie; parole a volte gentili, a volte crudeli; conversazioni tranquille; sussurri intimi; un cuore tremante; nuove scoperte; zuppa bollente; e meravigliosi occhi grigi.
Quella stanza aveva tutte le cose che Shion desiderava.
Rikiga sospirò.
“Non sei una persona avida, questo è sicuro.”
Non lo sono? Non c’è nessuno più avido di me. Sono sicuro che nessuno desideri qualcun altro tanto intensamente quanto me.
“Non c’è niente che tu voglia? Farò qualsiasi cosa in mio potere.” Rikiga si sporse in avanti.
“No, davvero, non voglio null…ah, ma—”
“Mh? Cosa? Pane? Carne? Un cappotto pesante?”
“No, mi… mi chiedevo se potessi vedere uno spettacolo…”
“Uno spettacolo?”
“Sì. Ho sempre voluto vedere Nezumi recitare dal vivo…”
Rikiga ritrasse il mento. “Una performance di Eve, eh. Mi ricordo di aver sentito il direttore del teatro blaterare qualcosa riguardo dei biglietti speciali e robe simili. Ha, che ironia della sorte!”
“Sarebbe difficile averli?”
“Ma certo che no!” disse Rikiga, stizzito. “Io e il direttore siamo amici di vecchia data. Potrei ottenerne anche cento di biglietti, se volessi far un piacere a Eve. Detto fatto.”
“Davvero, Rikiga-san?”
“Certo. Ti porterò dovunque tu voglia andare. Puoi anche invitare i tuoi amici se vuoi, ha ha ha! E poi, sai…” Rikiga si schiarì la gola, imbarazzato. “Si può dire che le performance di Eve valgano la pena di essere viste. Sono decenti per il posto fatiscente in cui si svolgono, intendo.”
“Posso portare Inukashi?”
“Ma certo, se è questo ciò che desideri—cosa? Chi?”
“Voglio far venire anche Inukashi.”
“Perché dovrei portare un moccioso bastardo come lui?”
“Inukashi è mio amico, e comunque non ne ho altri. Inoltre, Inukashi ama sentire Nezumi cantare. Voglio dargli la possibilità di apprezzarlo davvero.”
“Buon Dio. È un po’ tardi per dirlo, Shion, ma non ti sei circondato esattamente di gran bella gente. Dovresti iniziare a farti degli amici un po’ più decenti.”
“Ma te ed Inukashi siete entrambi le persone più interessanti ed eccezionali che io abbia incontrato, secondo me,” disse Shion con decisione. Era la sua onesta opinione. Quei due erano il tipo di persona che non avrebbe mai potuto incontrare all’interno di No.6. Erano la compagnia più interessante che avesse mai avuto.
“Come ho già detto, non accomunarmi a quel bastardo. Ma, beh, va bene. Ho capito. Accompagnerò te e il cane.”
“Grazie. Ne sono davvero riconoscente, Rikiga-san.”
“Non preoccuparti. Sembra proprio che non riesca a dirti di no. Dai, finisci quel biscotto. Farò un sandwich così lo puoi portare a casa quando te ne vai. Ovviamente, non lo scalerò dalla paga. Non devi sentirti obbligato; vedilo come un pagamento per le pulizie. Questa stanza sembra molto più pulita grazie a te.”
“Ah, il che mi ricorda—” Shion gli mostrò la copertina di un vecchio giornale che aveva trovato sullo scaffale. C’era una piccola folla di persone sulla copertina e sulla doppia pagina. Una ragazza vestita con abiti fuori moda; un giovane che indossava un cappello piumato; una donna anziana con uno scialle argentato; un uomo di età avanzata avvolto in un mantello ricamato in modo stupefacente; uomini, donne, bambini. Tutti sorridevano. Alcuni stavano danzando; uno aveva uno strumento a corde in mano; un altro sembrava stesse cantando. La foto era vivace e gioiosa, seppure sbiadita dagli anni.
“Oh, questo è il Festival dei Fiori,” disse Rikiga.
“Festival dei Fiori?”
“Sì. Eravamo soliti fare questa festa quando quest’area era ancora una città fiorente e pittoresca. Aveva luogo quando la primavera era al suo punto di massima fioritura. Facevamo delle preghiere agli dei e li ringraziavamo per le benedizioni che concedevano a queste terre.”
“Sembra che tutti si stiano divertendo. Non ho potuto fare altro che contemplarla.”
“Non hai tutti i torti. Allora la gente non aveva ancora dimenticato il rispetto e la gratitudine per gli dei. Ah, quanti ricordi sopiti. Un gruppo di cantanti veniva da molto lontano, solo per questa festa. Cantavano una canzone dedicata a Dio con delle voci meravigliose. Sono quelle lì sulla copertina, le donne decorate con i fiori.”
“Queste donne… da dove venivano?”
“Non ne sono sicuro. Mi ricordo di aver sentito dire che venivano dal luogo più profondo della foresta, ma non ne ebbi mai la conferma. Apparivano per il festival e il giorno dopo se ne erano già andate. Pensandoci bene, era gente piuttosto strana. Ma quando le mura di No.6 furono complete, il festival e la compagnia di cantanti sparirono.”
Rikiga fece un sospiro pesante. Il suo sguardo vagò nell’aria, come se cercasse qualcosa. Shion guardò di nuovo le bellissime cantanti nei loro vestiti candidi e i bianchi fiori ornamentali.
 Somigliavano a Nezumi, in qualche modo.

“Una festa?”
Nezumi incrociò le gambe.
Erano nel seminterrato. La stufa era accesa e i topini scorrazzavano in giro.
“Sì. Ho preso in prestito questa. È una foto del festival.” Shion posò il giornale di fianco a Nezumi. Nezumi gli diede solo un’occhiata e non mostrò segni di volerlo raccogliere.
“E allora?”, disse.
“Questa donna ti assomiglia.”
“A me? Non ne so niente. È grassoccia in confronto a me e ha il naso schiacciato.”
“Potrai pure essere più bello, ma sembra proprio che lei si stia divertendo. Sembra quasi di riuscire a sentire i canti e il brusio della folla. Il Festival dei Fiori,” mormorò tra sé. “Chissà com’era.”
“È il passato.” Nezumi chiuse il libro che stava leggendo e si alzò. “Il passato perduto, giorni sbiaditi, una festa che rimane solo in vaghi ricordi. Che benefici potrebbe portare pensarci? Solo un certo ragazzo sentimentale e senza pensieri lo troverebbe interessante. Per giocarci, come se fosse un giocattolo.”
“…avevo pensato che magari la conoscevi.”
“Cosa?”
“Ho avuto come la sensazione che tu sapessi cantare la canzone del festival.”
“Io? Perché? Per tua informazione, Shion, le mie conoscenze riguardanti il Festival della Primavera sono vicine allo zero.”
“Festival dei Fiori.”
“Fiori. Chi se ne importa. In entrambi i casi, non mi riguarda.”
“Sì, ma…”
Nezumi improvvisamente tirò i capelli di Shion.
“Ow! E quello per che cos’era?” protestò Shion.
“Che canzone pensi sia più adatta?”
“Eh?”
“La canzone del festival. Che tipo di canzone pensi che fosse?”
“Eh? Beh, credo che fosse, sai, così…”
“Così come?”
“Una canzone di gioia, immagino. Il lungo inverno sta finalmente per finire e la stagione della fioritura sta avanzando inesorabilmente. Il cielo si farà sempre più blu e il vento sempre più caldo. L’aria profumerà di fresco e gli uccelli e gli insetti inizieranno a risvegliarsi. Non ti fa sentire il cuore più leggero?”
Nezumi si sedette e incrociò le gambe di nuovo.
“Capisco. Quindi celebrerebbe la bellezza della stagione.”
“Sì. Il mondo, una volta chiusosi, si riaprirebbe con l’arrivo della primavera. Le fattorie inizierebbero il loro intenso lavoro nei campi e i bambini potrebbero finalmente ricominciare a giocare all’aperto. È…come potrei dire…una stagione che ti fa venir voglia di credere di nuovo nella speranza.”
“Il futuro potrebbe ospitare anche solo disperazione. Le possibilità che sia così sono molto più alte.”
“Ed ecco perché organizzavano la festa.” Le persone vogliono cambiare la disperazione in speranza, la malasorte in fortuna, l’angoscia in felicità. Le persone possiedono la speranza. È per questo che pregano Dio. È per questo che Gli offrono le loro canzoni, che Lo supplicano e cercano la Sua protezione.
“Si aggrappavano pateticamente ad un Dio,” disse Nezumi brevemente.
“Provavano a vivere in armonia con Lui”, lo corresse Shion.
Nezumi scivolò in pensieri silenziosi per qualche momento.
“Shion.”
“Mh?”
“Non ci sono feste a No.6, no?”
“No. C’è solo la Celebrazione Santa, ma non è un festival. Non ci sono canti, danze o gioia. Nezumi, credo che le vere feste nascano solo se i cuori delle persone sono liberi. Non si celebrano se la gente è intrappolata, dominata… o sbaglio?”
Nezumi non rispose.
Tutto quello che fece fu chiudere gli occhi e prendere respiri calmi, ripetutamente.

L’aria era insopportabilmente soffocante all’interno del teatro per colpa del calore emanato dalla folla di gente.
“Che affluenza,” disse Shion. “Va oltre ogni mia immaginazione.”
“Ugh, come al solito c’è un commercio crescente,” disse Rikiga aspramente, schioccando la lingua. “Sono sicuro che il direttore starà sguazzando nelle banconote. Sa certamente come fare affari, quell’uomo. Cavoli!”
“Basta usare Eve come esca,” scoppiò a ridere Inukashi, le spalle scosse dalle risate. “Sono tutti qui per lui, comunque. Quindi potresti essere tu a rotolarti nei quattrini, vecchio.”
 “Cosa? Mi stai dicendo di allearmi con quella volpe astuta? Smettila con gli scherzi, ti dispiace? Non c’è nulla che odi di più a questo mondo di quel tizio. Io e lui siamo praticamente acerrimi nemici.”
“Quante bugie!” ululò Inukashi. “Sei praticamente un suo fanboy. So che vieni qui per quasi tutti i suoi spettacoli.”
“Taci! Non mi sono neppure avvicinato a questo luogo da quando ho scoperto che razza di persona è. Sono qui stasera perché Shion ha detto che voleva assolutamente venirci, a qualsiasi costo, quindi non ho avuto scelta…”
“Quindi hai colto al volo l’occasione e ti sei precipitato qui.”
“Direi piuttosto che sei te che hai colto al volo l’occasione, Inukashi,” ribatté a gran voce Rikiga. “Sei te quello che aveva la smania di vedere Eve sul palco.” L’uomo di fronte a lui si girò al suono della sua voce. Aveva una gran barba e incuteva timore.
“Chiudete la bocca!”
“Oh—siamo terribilmente dispiaciuti.” Rikiga abbassò la testa. Le luci del palco si spensero come da copione. Un riflettore illuminò dritto il centro del palco.  Poi apparì Nezumi—no, Eve.
Il palco aveva solo quel riflettore. Non c’erano microfoni, né l’orchestra né alcun altro tipo di abbellimento scenico.
Un spiffero arrivava da un luogo imprecisato e Shion riusciva a sentire il freddo insinuarsi dalle caviglie. Una canzone tranquilla risuonò ovunque.
“È ‘Le Cose Brillanti’,” sussurrò qualcuno. Era la canzone d’amore di una fanciulla fedele. Era chiara e dolce, eppure emanava una calda passione.
Shion ascoltò con stupore. Il suo cuore sembrava essere stato rapito fin dalla prima nota. Si sentì come se fosse esistito solamente per ascoltare Eve cantare.
Una volta che Eve finì, un attimo di silenzio fu seguito da un applauso fragoroso. Era sufficiente a far tremare le fondamenta del teatro.
Eve sorrise graziosamente e chinò il capo lentamente.
Poi arrivò la seconda canzone.
O anima, o anima
Da dove vieni? In che luogo stai andando?
Voglio continuare a tenerti tra le mie braccia, eppure
Volerai via
Con il vento, in alto nei cieli?
Penetrerai
Con la pioggia, nella terra?

“La canzone del funerale.” Tremò Inukashi. “L’ha cantata quando mia madre è morta…”
Mi avvolgeresti in un abbraccio caldo
Con la luce?

O anima, prima di diventare vento, prima di trasformarti in pioggia, prima di splendere come luce
Solo un’altra volta
Torna tra le mie braccia
Un giorno, diventerò anch’io vento, mi trasformerò in pioggia, diverrò luce
E ti abbraccerò
Abbraccerò te.

Qualcuno tirò su col naso. L’uomo corpulento di fronte a Shion stava piangendo.
La terza canzone prese una piega più felice accompagnata da una danza allegra e spensierata. Per quanto riguardava la quarta, era una canzone su un amore finito tra due giovani amanti. Eve presentò una canzone dietro l’altra.
Poi, l’ultima canzone.
“Una canzone per il passato lontano e il lontano futuro. Una canzone per quelli che hanno fiducia in ciò che verrà,” annunciò Eve. Si concentrò sulla respirazione, poi iniziò a cantare.

La primavera sta arrivando
I fiori sbocciano
Il cielo è blu, il vento dolce
Venite tutti, venite fuori
Lasciateci cantare
Lasciateci riunire
Lasciateci danzare
Oggi è il Festival dei Fiori; stanotte il Ballo dei Fiori
Una festa per coloro che credono nel domani

Eve fece un ampio gesto con le mani. Fiori danzarono nell’aria. Petali di ogni colore e dimensione, a centinaia, a migliaia, piovvero dall’alto. Naturalmente era tutta un’illusione. Ma Shion riusciva a vedere in modo vivido quei fiori irreali.

Lasciateci vivere e festeggiare
Lasciateci amare il prossimo
E allungare le mani verso il futuro
Oggi è il Festival dei Fiori; stanotte il Ballo dei Fiori
Un giorno meraviglioso per Dio e il Suo popolo

“Hey, questa è—” Rikiga trattenne il respiro. Era la canzone del Festival dei Fiori. Una canzone che celebrava la speranza.
Alla fine la conoscevi, Nezumi. Shion chiuse gli occhi e appoggiò una mano sul petto. Nezumi, un giorno con te…
Parlò nella sua mente col ragazzo sul palco.
Un giorno, voglio dar vita ad un vero festival con te. Quando una pace autentica finalmente prevarrà su questa terra, riporteremo alla luce il Festival dei Fiori. Lo faremo.
Non ti dispiace se la chiamo speranza, questa, vero?
La canzone finì.
Eve piegò la testa con grazia in un profondo inchino.


-- END --


Note e scleri finali:
Nella novel viene fatto presente che Nezumi, quando è nei panni di Eve, utilizza una voce diversa dalla sua solita, più femminile e, come dire, suadente? No, forse graziosa. Insomma, una voce che si adatta meglio al personaggio di Eve. Però, per carità, Shion fa notare più volte che anche la voce 'normale' di Nezumi è assolutamente piacevole e sensuale. [inserire urla da fangirl in sottofondo]
Il punto è che nell'anime, Hosoyan aka Hosoya Yoshimasa, il doppiatore di Nezumi, non ha per niente una voce femminile quando interpreta Eve. Anche quando canta le canzoni a teatro, la voce che utilizza è quella di Nezumi e non di Eve. Perciò molti si sono lamentati a riguardo. Ma sapete cosa vi dico? Preferisco sentire Kaze no Requiem (ascoltatela e non è un consiglio) cantata da Hosoyan con la sua voce normale e immaginare tutte le volte un Nezumi super sexy, piuttosto che una canzone cantata magari da una doppiatrice (!!) solo per essere fedeli alla novel o sorbirmi la voce gayeggiante di Hosoyan (mai sentita e spero che mai la farà). Ma forse dico così perché ormai sono abituata a questa versione. Tuttavia la questione è che non si può essere sempre critici su ogni singola cosa. Da questo punto di vista, lo studio BONES ha fatto un gran lavoro. Intendo con le soundtrack e le canzoni di Eve e di Eryurias. Partendo dal testo e dalla descrizione della Asano degli effetti e delle sensazioni provocati da queste canzoni, direi che hanno fatto un ottimo lavoro. E chiudo qui il discorso perché ho paura di iniziare a scrivere di Hosoyan e non è il momento e soprattutto non finirei più.
Ah, la chicca di cui parlavo, sì, è la canzone linkata sopra.

Presto inizierò a tradurre anche No.6 - Beyond, do not worry.

Au revoir.

2 commenti:

  1. Grazie, ho le lacrime dalla commozione; davvero.
    Adoro No°6!
    L'anime mi piace, però quanto vorrei che su certi punti avessero rispettato di più la novel; undici episodi quando c'era così tanto da dire.
    Io spero in un remake, magari con i CHARA di Hakkenden (assolutamente da vedere, lo trovate su FansubNostrano). Non è una cosa impossibile, lo hanno già fatto per Yozakura Quartet, che è un anime recente.
    Magari, magari, magari!
    Mi contento anche di espisodi aggiuntivi, di prequel, di quello che vogliono, ma ridatemi No°6.
    Quanto alle canzoni, mi ripeto...adoro Hosoyan ; è la scelta più azzeccata dell'anime.
    Su You Tube c'è un "filmato" dove interpreta Nezumi (drama?) a sentirlo vengono le lacrime di commozione...che voce.... che batticuore..
    Sarebbe meraviglioso conoscere una persona come Nezumi, così vera nel suo dolore, nel suo coraggio, nella sua umanità.
    Grazie per il nuovo capitolo.
    Yui

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    Risposte
    1. Ciao!
      Grazie per aver letto i capitoli.
      Comunque, parlando di remake, sarebbe davvero una cosa fantastica. Se un giorno annunciassero il remake di No.6, magari da 25 episodi (ossia il numero GIUSTO) probabilmente sverrei a ripetizione e mi verrebbe un attacco cardiaco dalla felicità. Perché insomma, giusto l'altro giorno mi sono riguardata alcuni episodi e in particolare l'ultimo mi ha lasciata perplessa, visto che hanno stravolto il finale... Tralasciamo il fatto che hanno tagliato praticamente tutta l'ultima novel, se non anche parte della penultima... L'unica cosa che è rimasta uguale è l'addio di Nezumi (piango un po'). Boh, secondo me non ha molto senso fare l'anime di una novel tagliando un sacco di parti e cambiandone altre. Se avessero fatto una serie più aderente alla novel sarebbe stato molto meglio.
      Se lo facessero col chara-design di Hakkenden sarebbe la mia morte, perché io adoro Hakkenden! A parte la storia che è bellissima, ma poi i disegni sono stupefacenti e non posso fa altro che essere d'accordo con te!
      Se invece trasponessero in anime le sidestories o No.6 Beyond...beh, mi andrebbe benone! Come dici te, tutto pur di rivederli animati! ಥ_ಥ
      (((Hosoyan è il mio/nostro amore, ha una voce spettacolare)))

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